La ricerca dell'essenzialità dell'azione che diventa anche il distillato delle arti marziali che si riconoscono nei principi interni del Kung Fu. Un lavoro che armoniosamente sviluppa la forza fisica, attraverso lo sviluppo della gestione del corpo e della forza interiore.

Jing Hua Quan. L'essenza più preziosa ed efficace del Kung Fu.

JING HUA QUAN significa “Metodo Essenziale” o anche “Quintessenza”, ad indicare la doppia natura di un metodo che attraverso la ricerca dell’essenzialità di azione, divenga anche il distillato delle arti marziali che si riconoscono nei principi interni del Kung Fu.

Un lavoro che armoniosamente sviluppi la forza fisica, attraverso lo sviluppo della gestione del corpo e della forza interiore.

Il Jing Hua utilizza poche forme, ma tutte mirate al conseguimento delle qualità utili ad un praticante quali: coordinazione motoria e senso dello spazio, controllo del corpo, esplosività ed atletismo.

Per le armi vengono invece prese in considerazione quelle più attuali, anche se facenti sempre parte del bagaglio classico del Kung Fu, quali:

  • bastone corto,
  • coltello, bastone medio,
  • bastone lungo da 180 cm.
  • armi doppie.

All’interno del Jing Hua le materie di studio spaziano dal combattimento disarmato ed armato, all’uso di strumenti come il sacco, i pao e l’uomo di legno, dal Qi gong fino ad arrivare al Nei Qi Gong con utilizzo pratico delle qualità sviluppate, dalle teorie filosofiche e mediche cinesi agli esercizi per la salute propria ed altrui, tutto ciò supportato dai principi e teorie degli stili interni cinesi.

L’obiettivo finale non è essere efficaci solo nel combattimento, ma è la formazione e lo sviluppo individuale che faccia sì che nel tempo ci si possa chiamare realmente Uomini.

Il Jing Hua Quan raccoglie i principi fondamentali degli stili interni, come l’adattabilità e lo sviluppo dell’energia interna, insieme all’efficacia in combattimento.

Ridando quindi valore al concetto di stile interno di Kung Fu come mezzo, non solo di pratica per il miglioramento della salute, della consapevolezza del corpo o come mezzo di rilassamento e meditazione, ma anche come stile guerriero, adatto alla difesa personale sia nelle situazioni più comuni che a quelle meno comuni verso cui un praticante si può ritrovare in un contesto di combattimento.

Principi

Questo stile si prefigge lo scopo di sviluppare nel praticante alcune qualità. Esse sono:

Conoscenza e padronanza del corpo, consapevolezza.
Salute psico-fisica propria.
Difesa personale.
Virtù morali.
Salute psico-fisica altrui.

Questo attraverso una metodologia per lo sviluppo di uno stile interno, atto allo sviluppo di Qi e di qualità quali: adattabilità, fluidità, esplosività, armonia ed equilibrio.

Distinguiamo quattro principi fondamentali del combattimento:

  1. Colpisci appena puoi, senza fare nessun movimento superfluo.
  2. Se l’avversario impedisce l’azione, mantieni il contatto.
  3. Adattati all’azione dell’avversario.
  4. Mantieni il tuo equilibrio e rompi quello dell’avversario.

Da questi, derivano i quattro principi d’applicazione della forza, ossia come gestire la forza (propria e dell’avversario). Bisogna intenderli come da impiegarsi in sequenza:

  1. Togli le tensioni articolari.
  2. Senti e neutralizza la forza dell’avversario.
  3. Sfrutta la forza dell’avversario.
  4. Aggiungi la tua energia.

Il metodo d’insegnamento si articola nei seguenti argomenti:

  • Forme
  • Tecniche di difesa
  • Tecniche d’offesa
  • Tecniche a terra
  • Applicazioni e sparring
  • Esercizi a coppia
  • Attrezzature complementari
  • Armi
  • Qi gong
  • Tecniche per la salute
  • Punti sensibili

Le Teorie

Le Teorie che vengono trattate nel corso servono per dare una formazione completa al praticante.
Esse, suddivise per gradi di apprendimento, trattano vari argomenti per entrare sempre più a fondo nella conoscenza del kung fu.

Primo grado

Al primo grado si inizia spiegando le difficoltà linguistiche che rendono spesso inaccessibile la comprensione delle informazioni che ci arrivano in cinese. Facendo capire i vari modi di romanizzazione e le differenze dialettali di una lingua ideografica.
Si descrive poi la caratterizzazione dei vari stili di Kung Fu spiegando le differenze fra WAI JIA e NEI JIA, nonché fra stili del nord e del sud.
Infine si spiegano i vari gradi in cui la scuola è suddivisa.

Secondo grado

Al secondo grado si tratta la descrizione delle WU DE le cinque virtù marziali, elemento etico imprescindibile per una corretta formazione. Seguono poi cenni sulla storia della Cina in diretto riferimento all’evoluzione del Kung Fu sia per ciò che riguarda una contestualizzazione dinastica che antropologica analizzando i motivi che hanno portato varie classi sociali a impegnarsi per la creazione di metodi svariati di combattimento.

Terzo grado

Con il terzo grado si descrive la filosofia cinese nei suoi aspetti essenziali, il Dao e lo Yin e lo Yang, il Qi con principi di medicina Cinese ed energetica umana.
Si descrivono le principali pratiche interne e gli esercizi che vengono studiati, il Qi Gong, i Ba Duan Jing e la differenza con il Nei Qi Gong.

Quarto grado

Al quarto grado la teoria interessa il parallelismo con le altre arti marziali, descrivendone metodologie, principi di azione, metodi di allenamento e principali esponenti di spicco del mondo marziale.
Imparando a conoscere come vengono interpretate le strategie marziali anche diverse dal nostro modo di vedere, sempre con rispetto e umiltà.

Quindo grado

Al quinto grado si vuole spiegare la teoria dei 5 elementi o meglio movimenti, elemento cardine per la comprensione dei movimenti del Qi e della MTC, nonché alla base di molti principi di Kung Fu.
La loro concatenazione nei cicli creativi e di controllo e le relazioni fra appartenenti allo stesso elemento per una più approfondita conoscenza della filosofia cinese.

Sesto grado

Il sesto grado deve quindi poi per forza trattare il Ba Gua o gli Otto Trigrammi secondo elemento imprescindibile che con i 5 elementi determina il fulcro del costrutto filosofico di interi stili come il Tai Ji o Il Ba Gua ed è alla base dell’ energetica.
La costruzione secondo il Cielo Anteriore e Posteriore e la loro influenza sui sistemi di Qi Gong.

Settimo grado

Con il settimo grado si tratta dei San Bao, i tre tesori Jing, Qi e Shen, nonché dei vari tipi di Qi nell’organismo in relazione ai 5 elementi e all’utilizzo in MTC.

Ottavo grado

Infine con l’ultimo grado prima del passaggio alla fascia superiore di approfondimento, l’ottavo grado si fa una descrizione delle principali scuole di Taoismo e da dove derivano gli insegnamenti di Lei Shan Dao, la scuola del Tuono e della Folgore, che è all’origine di molte delle tecniche avanzate di Qi Gong.

Otto gradi base come Otto Trigrammi cui seguono Cinque gradi avanzati come i 5 Elementi.

In essi le teorie trattano:

  • del pronto soccorso,
  • della localizzazione dei punti sensibili come zone bersaglio disposte lungo le mappe energetiche,
  • descrizione delle tecniche di Qi Gong avanzate come la Xing Shen Zhuang con i suoi punti di agopuntura localizzati sui meridiani curiosi Ren e Du.
  • Teoria sulla meditazione nelle sue varie metodiche.
  • Esercizi di respirazione ed alchimia interna.

Tecnica a mani nude

I principi su cui si basano le tecniche a mani nude sono:

Utilizzare tutte le armi del nostro corpo

Mettere potenza nelle tecniche

Tecniche semplici ed efficaci

Scelta del tempo e senso della distanza

Combattere in tutte le situazioni verificabili

Adattabilità

Controllo e gestione del corpo

Equilibrio fisico e mentale

Per mettere in pratica quanto sopra si utilizzano vari esercizi:

  • FORME: abbiamo tre forme * a mani nude ognuna con un obiettivo ben preciso (* vedere tabella di seguito).
  • LAVORO A VUOTO: importante per la coordinazione dei movimenti e prendere coscienza e confidenza con lo spazio. Sono brevi combinazioni di spostamenti, colpi e controlli in ogni direzione. Sono utilizzate, in progressione didattica, tutte le armi offensive e tutte le combinazioni con difficoltà crescente.
  • COLPITORI: si utilizzano, pao, guanti da passata, sacco oscillante, sacco a muro ed uomo di legno. Ciò è molto importante per imparare come impattare nella maniera corretta con le varie armi, come generare potenza, come stabilizzare la potenza nelle combinazioni.
  • APPLICAZIONI: con questi esercizi si impara, in maniera graduale, come utilizzare le varie armi del nostro corpo nelle più disparate situazioni di combattimento. Sono presi in considerazione: calci, pugni, gomitate, ginocchiate, proiezioni, lussazioni, soffocamenti e tutto ciò che un uomo disarmato può mettere in gioco in una situazione di conflitto. Sono prese in considerazione tutte le distanze possibili di scontro sia in piedi sia a terra.
  • SPARRING: tutto quello studiato nelle applicazioni viene di volta in volta inserito nel combattimento libero, che è il test ottimale per constatare dove il lavoro svolto precedentemente ha delle lacune.

*

1° FORMA

Di Yi Lu: MEI HUA NEI QUAN

Il pugno interno fiore di prugno.

Viene praticata lenta per sviluppare la consapevolezza del corpo, delle traiettorie e del rapporto con lo spazio.

Si studia al 1°anno

2° FORMA

Di Er Lu: BAO ZHA QUAN

Pugni esplosivi.

Aggiunge esplosività alle tecniche con movimenti veloci legate alla realtà dell’azione.

Si studia al 2°anno

3° FORMA

Di San Lu: XIANG ZHENG TAO LU

Forma del simbolo.

Esprime energia attraverso movimenti di Fa Jing ed inserisce nei movimenti azioni di Qin Na e proiezioni.

Si studia al 3°anno

Armi

Le armi che si studiano nel Jing Hua Quan sono:

  • DUAN GUN – bastone corto
  • BISHOU – DAO pugnale – coltello
  • SHUANG TOU – bastone medio
  • GUN – bastone lungo
  • SHUANG DUAN GUN – doppie armi

I principi su cui si basa l’utilizzo delle armi sono:

  1. Considerare tutti gli angoli di attacco possibili
  2. Mettere potenza nelle tecniche
  3. Tecniche semplici e dirette
  4. Scelta del tempo e senso della distanza
  5. Mobilità
  6. Utilizzo del sistema d’arma specifico
  7. Combattere contro avversari con la stessa arma o con armi diverse
  8. Sparring a contatto pieno nelle diverse situazioni considerate
  9. Difesa a mani nude contro avversario armato

DUAN GUN      bastone corto di circa 60/70 centimetri
Sono prese in considerazione:
– La distanza lunga, la distanza media e la distanza corta
– I disarmi, valutando solo le possibilità più semplici e veloci perché le uniche che potrebbero funzionare
.- La difesa a mani nude contro avversario armato di bastone

BISHOU, DAO pugnale, coltello
Sono prese in considerazione:
– L’impugnatura a spada e l’impugnatura a rompighiaccio
– Il combattimento coltello contro coltello e contro bastone corto
–  La difesa a mani nude contro avversario armato di coltello

SHUANG TOU bastone medio di circa 120 centimetri
Sono prese in considerazione:
– L’utilizzo dell’arma accorciando ed allungando velocemente la distanza d’impatto
– L’utilizzo di ambo i lati dell’arma per proteggersi e colpire
– Il cambio agevole dell’impugnatura in modo da utilizzare l’arma con il massimo della potenza

GUN      bastone lungo di circa 180 centimetri
Sono prese in considerazione:
– Lo sfruttamento della lunghezza dell’arma per l’utilizzo specifico di una parte terminale della stessa
– La, comunque, maneggevolezza dell’arma per l’utilizzo anche dell’altro lato della stessa
– Il combattimento anche contro avversario armato di bastone medio

SHUANG DUAN GUN      doppie armi
Sono prese in considerazione:
– Doppi bastoni corti per acquisire coordinazione e le basi per il maneggio di armi doppie
– Il combattimento anche contro avversari armati di bastone medio o di bastone lungo
– L’utilizzo di altre tipologie di armi doppie utilizzando le caratteristiche tipiche dei sistemi d’armi diversi

Jin Shou

 

Deve intendersi come un esercizio fondamentale per acquisire qualità distintive dello stile come la Sensibilità, Adattabilità, Reattività e Gestione del corpo.

Il Jin Shou è un esercizio a mani nude presente in tutti i gradi del Jing Hua Qua. Tale presenza sottolinea l’importanza di tale esercizio nella pratica di questa disciplina.

Gli obiettivi di questa pratica sono:

  • Sviluppo della sensibilità tattile
  • Sviluppo della percezione globale
  • Sviluppo dell’equilibrio
  • Sviluppo della forza yang
  • Sviluppo della forza yin
  • Sviluppo della reattività
  • Sviluppo dell’adattabilità

Per raggiungere gli obiettivi di cui sopra si devono accrescere le seguenti abilità psicofisiche:

  • Flessibilità articolare
  • Libertà mentale e fisica da schemi
  • Consapevolezza del corpo
  • Gestione ottimale del proprio corpo

Gli esercizi da praticare sono molto semplici e portano da subito l’allievo alla pratica libera di questo esercizio, in modo da sviluppare attraverso lo sparring le abilità richieste.

Qi Gong e Nei Qi Gong

Letteralmente “lavoro sul Soffio”, in pratica si può considerare l’insieme degli esercizi che agiscono in vario modo sul Qi.

Volendo classificare i vari esercizi sicuramente distinguiamo:

WU WEI Gong: statico, di Non Azione fisica e a volte mentale, anche se più spesso durante la staticità si eseguono respirazioni, visualizzazioni, ecc.

WAI Gong: con esercizi duri sia respiratori, che con movimenti esterni.

NEI Gong: con movimenti lenti, morbidi, più simili agli stili interni.

C’e poi il NEI QI GONG che esercita una funzione specifica d’accumulo di Qi nel Dan Tian (che non deve essere confuso con il Qi Gong, che invece ha lo scopo di migliorare la circolazione energetica con benefici sulla salute, sulla longevità, sulla vitalità) ma anche di accrescere la capacità di canalizzazione a scopi protettivi e applicativi nelle tecniche marziali.

Il Qi Gong è praticato in Cina negli Ospedali quantomeno come coadiuvante nelle terapie fortemente debilitanti quali ad es. la chemioterapia. Inoltre è uno degli elementi tradizionali di base della medicina Cinese che l’OMS considera come unica medicina alternativa valida perlomeno nei confronti delle seguenti malattie:
Acne, asma, ansia, borsite, bronchite, cefalea, colon irritabile, congiuntivite, diabete mellito, edema idiopatico, depressione reattiva, dismenorrea, herpes simplex ricorrente, herpes zoster, epatite, lombalgia, malattia infiammatoria pelvica, nevralgie, osteoartrosi, otite, paralisi a frigore, paralisi flaccide e spastiche, raffreddore comune, reumatismo fibrositico, rinite allergica, sciatalgia, strocke, tinnitus , vaginite, vertigine.

Un po’ tutti gli stili di Kung Fu attingono al patrimonio antichissimo del Qi Gong, ad es. L’Hung Gar ha una intera forma la Tit Sin Kuen, la forma del “filo di ferro”, che è in realtà un grande esercizio di Wai Gong, ma anche il Choy lee fut ne ha forme codificate.

Il Qi viene condizionato, sia positivamente sia negativamente, dalla respirazione innanzi tutto, dal pensiero e dalla volontà, dall’alimentazione, dal giusto atteggiamento sessuale e dalle pratiche di Qi Gong.

Le pratiche poi possono essere basate su uno o più dei seguenti aspetti:
esercizi di respirazione, visualizzazioni, emissione di suoni sia semplici vibrazioni che come mantra o piccole frasi, impostazione della posizione adatta a far circolare l’energia nel modo voluto dall’esercizio, concentrazione specifica su un certo aspetto energetico, “benedizione” del Maestro che è fondamentale per il raggiungimento di livelli altissimi che la pratica individuale non potrebbe consentire.

Il Nei Qi Gong è l’arte che si prefigge il fine di sviluppare il Qi all’interno del dan tian. Puoi trovare informazioni più dettagliate sul Nei Qi Gong cliccando sul link.

 

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