Testimonianze

Come cambia lo yoga grazie al Tai Ji Quan e alle discipline energetiche

autore di Cesarina Zinetti

Quale fattore riesce a fare qualitativamente la differenza nei cosiddetti cammini di crescita?

Come discernere la qualità delle pratiche, di insegnanti e maestri delle numerose Vie che esplorano la natura più intima dell’Essere?
Soprattutto, quale attitudine coltivare per poter estrarre il meglio dalla pratica quotidiana, indipendentemente dalla disciplina a cui si decide di aderire?
Le risposte a queste domande restano per me in costante divenire.

 

La pratica dello Yoga

Ad oggi posso testimoniare, come la mia personale pratica dello Yoga sia diventata ancora più vivida e vitale grazie al metodo della scuola Body Energy System, fondata dal nostro Shifu, il Maestro Stefano Stefanelli.

Nella mia pratica yogica passata, nonostante mi impegnassi anima e corpo, restavo nella superficie degli insegnamenti invece di farli vivere e nascere continuamente dentro di me.
Per ogni via che si decide di seguire, è utile acquisire una chiave di lettura autentica, altrimenti il rischio è ritrovarsi pieni della propria pratica a scimmiottare posture o comportamenti esteriori.
Magari ti definisci anche un buon praticante, perfettamente erudito in materia, e dulcis in fundo osservi gli altri pensando di aver capito più di loro come funziona la vita.
Ecco il tranello più sottile e banale dell’Ego, che crea l’ennesima prigione dorata in cui chiudere e proteggere il proprio cuore, dove la vera conoscenza muore e si spegne inesorabilmente, in cui la tua energia vitale si affievolisce e i tuoi colori diventano opachi.

È molto sottile e forte questo autoinganno egoico, ma te ne puoi accorgere, con i campanelli di allarme presenti in ogni sistema di pratica.
Sappi che ti allontani dal centro essenziale che ogni Via evolutiva promuove, ogni qualvolta ad un qualsiasi livello, ti fissi e ti chiudi nelle tue certezze.
Succede quando credi fermamente di essere solo tu nel giusto, cioè quando decidi di ignorare sistematicamente le voci della tua interiorità o i segnali provenienti dagli altri che ti invitano a metterti in gioco, ad integrare ed esplorare forze, sensazioni e direzioni scomode per l’attuale versione di te in cui ti identifichi.
Sia ben chiaro, proteggere la propria vulnerabilità è umano e legittimo, ed ognuno si crea le condizioni che più lo fanno “sentire al sicuro”.
Tuttavia, se il tuo anelito a crescere e a scoprire verità sempre più profonde risulta più forte delle tue paure, allora, ad un certo punto cavalcherai l’inarrestabile impulso della vita alla maturazione, crescita e trasformazione.
La prima tappa è sempre la morte di tutte quelle parti di te a cui sei aggrappato con le unghie e con i denti: ebbene sì, sarai sbalzato via da tutto ciò che è comodo, rassicurante e conosciuto!


Serve energia per affrontare costruttivamente tutto ciò: molta e decisamente in esubero!

 

Yoga e Tai Ji Quan


Il Tai Ji e le discipline energetiche mi hanno donato il carburante necessario per affrontare e superare tanti dei miei limiti e paure, conducendomi verso una versione di me sempre più autentica.


Da quando ne ho memoria, ho sempre sentito l’evoluzione dell’uomo e della sua coscienza come un potenziale alla portata di ogni essere umano e quindi mi sono messa in cammino, esplorando mondi e modi anche diversi dai miei, studiando e praticando per cercare di carpire quel qualcosa, che se coltivato in ogni essere umano può fare la differenza.


Con questo anelito nel cuore un giorno, per caso incontrai lo Yoga ed iniziai ad esplorare il funzionamento della mente e di come questa meravigliosa pratica potesse plasmare sia il corpo fisico che emozionale.
Ma ad un certo punto della mia crescita, lo yoga come lo praticavo, non mi bastava più, percepivo di non avere ancora colto un pezzo essenziale: era come sentirsi abbagliata e non capire dove guardare.


Ovviamente il problema non era nel sistema dello Yoga, ma nel come io lo utilizzavo per crearmi una prigione dorata su misura, invece di mettermi in discussione e proseguire la mia maturazione.
Semplicemente mi ero arroccata in un livello rassicurante della mia crescita in cui ero punto di riferimento: insegnante appagata, abile nel creare meravigliose e comode zone comfort.


Ed ecco arrivare nella mia esistenza il Taj ji e il Nei Qi Gong con la sua guida, Shifu Stefano.
Egli ci mostra attraverso il suo esempio di vita di aver compreso un aspetto fondamentale: la pratica non può e non deve essere una ripetizione di tecniche, tantomeno una collezione di diplomi o attestati. La pratica è far fiorire da dentro uno stato dell’essere!


Certo, anche altri insegnanti e molti libri mi hanno espresso questo concetto con le migliori parole, ma pochi mi hanno davvero trasmesso l’essenza di tale insegnamento!
Con il senno di poi, posso affermare serenamente che molti degli insegnanti che ho avuto il piacere di frequentare fossero vittime del mio stesso fraintendimento; sì, certo, essi avevano nettamente più sapere tecnico ed anni di esperienza alle spalle, ma la loro crescita era come bloccata, incasellata nel ruolo a cui avevano scelto di aderire, prigionieri del loro stesso sapere.
Tendendo per stima ed insicurezza ad imitarli, mi ero bloccata nel medesimo tranello.
Ed è per questo che una volta appresa la loro tecnica nel grado in cui la potevo assimilare, ho sentito la spinta ad andare oltre.

 

Il cambiamento che aspettavo

Oggi, un po’ più matura di ieri, posso solo ringraziare il loro apporto, prezioso per la mia crescita che mi ha permesso di iniziare a costruire la mia personale mappa di orientamento nella vita e nel mondo delle energie sottili.


Se come ci ricorda il nostro Shifu, il numero dei meridiani energetici dell’uomo è Uno (cioè l’uomo), così anche la vera Via autentica dell’uomo è una: la pratica!


La differenza non la troverai mai in una tecnica di una disciplina piuttosto che un’altra, la vera differenza è seguire un sistema la cui pratica alimenti effettivamente la tua energia e vitalità. Una via quindi, che ti guidi passo dopo passo nel risveglio e canalizzazione delle tue energie in esubero, per aprirti al tuo sentire, espandendo il cuore per evolvere, superandoti in una sfida dopo l’altra, lasciando andare le vecchie versioni del tuo Io.


Io, con Body Energy System sento di avere fatto centro, non mi resta che praticare!
Buona pratica a ognuno,
Cesarina

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